Come sono arrivato qui
Ho iniziato nel marketing online nel 2019, quasi per caso, aiutando un amico imprenditore a far funzionare le sue prime campagne pubblicitarie. Quello che doveva essere un favore è diventato il mio mestiere quando ho capito una cosa semplice: la maggior parte delle aziende italiane non ha problemi di marketing, ha problemi di sistema. Pubblicano contenuti, fanno qualche ad sporadica, raccolgono qualche contatto, ma nulla di tutto questo è collegato in un meccanismo che produce vendite in modo prevedibile.
Negli anni successivi ho seguito direttamente oltre 200 progetti — consulenti, e-commerce, studi professionali, attività locali, formatori, coach — applicando lo stesso approccio: strategia prima di tutto, esecuzione orientata ai dati, ottimizzazione continua su numeri veri (costo per cliente e ritorno sull'investimento). Non like che non portano soldi. Non "follower acquisiti". Non "post che vanno bene". Numeri che pagano lo stipendio.
Nel 2023 ho codificato come lavoro in quello che oggi chiamo il mio servizio: un sistema in 3 fasi su 90 giorni che applico a numero chiuso, massimo 4 nuovi progetti al mese. Lavoro così perché ogni call la prendo personalmente, ogni decisione strategica la concordo con il cliente, e ogni tanto dico no in fase di consulenza se non c'è match — preferisco rifiutare un progetto piuttosto che fare male.
Perché lavoro così (e non come un'agenzia)
Le agenzie social tradizionali hanno un modello di business che si basa sul rendere il cliente dipendente: contratto mensile a tempo indeterminato, metriche di cui hanno il controllo esclusivo (decidono loro cosa mostrarti), accessi su Facebook Business Manager intestati all'agenzia, niente trasferimento di competenze. Quando il cliente smette di pagare, perde tutto.
Io ho scelto un modello opposto: chiavi in mano in 90 giorni. Al giorno 91, il cliente ha tutto: accessi a tutti gli account, report mensili sui numeri chiave, sistema configurato e funzionante. Se vuole continuare con me, lo fa per scelta — non per dipendenza. Se vuole gestire in autonomia, il sistema continua a girare con quello che è già impostato; per ottimizzazioni future può tornare da me o coinvolgere un altro professionista. Questo modello mi costringe a fare lavoro di qualità perché non posso "trascinare" il rapporto: deve produrre risultati misurabili in 90 giorni o il modello stesso non regge.
